Galleria Campidoglio
 
Il Borgo Campidoglio

Alla fine dell'800 la cittą di Torino vive la prima importante immigrazione, dalla campagna intere famiglie si spostano in quella che sta diventando una cittą industriale.
Proprio a ridosso della Dora e della Pellerina si trovava la cinta daziaria, una barriera che racchiudeva il centro della cittą; intorno alla cinta daziaria alcuni terreni vengono lottizzati da un privato, forse proprio il signor Doglio, ed inizia a costituirsi il primo nucleo abitato del Campidoglio.
Nel 1911 inizia l'abbattimento della cinta daziaria e lo sviluppo dei grandi corsi che circondano ancor oggi il Borgo Campidoglio: corso Tassoni, corso Altacomba (oggi corso Svizzera), il prolungamento di Via Cibrario, Via Nicola Fabrizi, Via Giacomo Medici.
Piccole case appartenenti ad un ceto medio della popolazione, sviluppate su due massimo tre piani, che si affacciano sulle strade di acciottolato e su graziosi giardini interni, sono diventate il Borgo Campidoglio.
Il piano regolatore del '59 evita l'abbattimento dei piccoli nuclei abitativi e ne preserva il carattere di paese nella cittą.
Soggetto dagli anni '60 ad un graduale abbandono, sia da parte delle amministrazioni pubbliche che dai proprietari originari, il Borgo rivive oggi di una nuova vita; gli interventi di riqualificazione, realizzati dal Comune di Torino, e gli sforzi delle associazioni di volontariato che operano sull'area, Comitato di Riqualificazione Urbana, Museo d'Arte Urbana, Centro Commerciale Artigianale Naturale, hanno fatto del Borgo Campidoglio una realtą unica nella cittą di Torino.